[...] Le Grotte hanno da sempre esercitato un forte richiamo
sull'immaginario collettivo. La loro presenza richiama
alla mente sentimenti contrastanti. Da un lato la protezione,
l'intima sicurezza che ha dato rifugio ai primi uomini
che si aggiravano sulla Terra. Dall'altra parte c'è il
mistero, l'insidia di un ambiente totalmente diverso da
quello in cui viviamo, unito all'ancestrale paura del buio,
che da sempre ha eletto le cavità sotterranee suo
esclusivo dominio.
L'esperienza del buio che è possibile trovare in
grotta è qualcosa che rimane del tutto sconosciuta
a chi non l'ha mai sperimentata. E' l'oscurità ovattata
di luoghi che non hanno mai conosciuto la luce. Ogni stimolo
sensoriale si riduce e progressivamente svanisce. Scendere
per trenta metri (o venti, o cento) e poi spegnere la lampada
frontale significa restare soli e confrontarsi con le proprie
ansie ed i propri pensieri. Sarebbe a dir poco riduttivo
assoggettare un'esperienza di questo tipo a dei limiti
di pura ricerca scientifica o di attività fisica….
L'attività speleologica consiste
proprio nell'esplorazione di cavità (naturali
o artificiali) orizzontali o verticali. La varietà di ambienti che è possibile
incontrare, dai cunicoli più stretti alle enormi sale che a stento vengono
illuminate dalle lampade, dai pozzi più profondi ai fiumi sotterranei,
ne fanno una disciplina estremamente interessante e potenzialmente avvicinabile
da chiunque. [...]
Vedi: "http://www.ssi.speleo.it", "http://www.speleosoccorso.org/istituzionale/",
"http://giogetto.netfirms.com/"
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[...] Che cos'è l'alpinismo?
Bella domanda!! Il dizionario Garzanti lo definisce come "lo
sport e la tecnica dell'ascensione in montagna" ma
mi sembra un po' riduttivo. Vi darò la mia di definizione.
Comincio col dire, innanzitutto, che l'alpinismo non è solo
uno sport. E' un'insieme di attività, è uno
stile di vita, è una filosofia di pensiero. Mi spiego:
sotto il termine "alpinismo" si celano attività come
l'escursionismo (o trekking), l'arrampicata, lo sci, lo
sci-alpinismo, l'escursionismo e l'arrampicata su ghiaccio...solo
per menzionare le principali. [...] Parlare solo di sport è limitativo.
Dire sport significa dire gara, competizione, tornei, campionati...tutte
cose degne di rispetto, ma che non c'entrano molto con
lo stare in mezzo alla natura, affrontare una parete o
lanciarsi giù da un pendio con gli sci ai piedi
per il puro piacere di farlo. Personalmente penso che chi
sceglie l'alpinismo non cerchi la competizione con altre
persone, ma dei compagni con cui dividere le avventure.
Non cerchi trofei o coppe, ma la soddisfazione personale
di arrivare in cima. Con questo non intendo dire che in
questo ambiente non ci siano rivalità. Ce ne sono
eccome, soprattutto a livello professionistico e di certo
non sarò io a fare della retorica sull'amicizia
e la fratellanza che lega tutti gli alpinisti. Basta leggere
qualche libro di storia dell'alpinismo per capire che,
a volte, ambizione e orgoglio hanno potuto più della
bontà e dell'altruismo. Del resto l'alpinismo è fondamentalmente
inutile (non si vince niente e si fa molta fatica) e alquanto
egoista (lo si pratica perché da piacere personale
ma non serve a nessuno all'infuori di se stessi). La
competizione sta nel superare i propri limiti, le proprie
paure per
raggiungere lo scopo. Ognuno col suo stile,
con il suo metodo con le proprie capacità che
sono come le impronte digitali: non ne esistono due uguali.
[...]
Fonte: "http://www.spaziojml.it/comuni/collab/alpin/"