Gruppo e Co.Ca BRANCA L/C BRANCA E/G BRANCA R/S
Sito ufficiale AGESCI Sito ufficiale AGESCI Veneto
 Tecniche
 Home Page - Tecniche
 Cucina
 Pioneristica
 Segnalazione
 Topografia
 Natura
 Osservazione
 Pronto soccorso
 Speleologia e alpinismo
 Tecniche stampabili
 Branche
 Gruppo e Comunità Capi
 Lupetti e Lupette
 Esploratori e Guide
 Rovers e Scolte
 Link importanti
 Mailing list
 Parrocchia di Vedelago
Seleziona l'argomento che ti interessa da questo menu: 

[...] I cavalieri antichi erano chiamati «ospitalieri» perché mantenevano ospedali per la cura degli ammalati, dei poveri, e di coloro che erano rimasti feriti per qualche incidente o in guerra. Per sovvenire alle spese di questi ospedali economizzavano il loro denaro, e sebbene fossero coraggiosi uomini d'armi, sapevano anche farsi infermieri e medici. A quest'opera si dedicarono specialmente - ottocento anni fa - i Cavalieri di san Giovanni di Gerusalemme. Oggi, in Inghilterra, l'Associazione delle Ambulanze di san Giovanni e la Croce Rossa hanno sostituito quei cavalieri. Gli esploratori, i cacciatori e tutti quelli che operano in remote regioni del mondo devono sapere che cosa fare in caso di disgrazia o di malattia, propria o dei loro compagni, perché spesso si troveranno a centinaia di miglia dal medico più vicino. Per questo motivo anche gli Scouts dovrebbero imparare quanto più possibile sul modo di curare i malati e di trattare i vari infortuni. Una volta, in Australia, mio fratello si era accampato con un amico nella boscaglia. L'amico voleva stappare una bottiglia, e la teneva stretta fra le ginocchia per poter tirare con più forza. La bottiglia andò in pezzi, e una scheggia tagliente gli entrò profondamente nella coscia recidendogli un'arteria. Mio fratello prese subito un sasso, lo avvolse in un fazzoletto per servirsene a mo' di tampone, e poi legò il fazzoletto attorno alla gamba ferita, un po' sopra lo squarcio, in modo che il sasso premesse sull'arteria. Quindi prese un pezzo di legno, lo passò sotto il nodo del fazzoletto e cominciò a girarlo finché la benda non fu così stretta da arrestare l'emorragia. Se non avesse saputo come comportarsi, il suo amico sarebbe rimasto dissanguato in pochi minuti. Come andarono le cose, egli poté salvargli la vita perché sapeva cosa fare ed agì immediatamente. [...]

da "Scoutismo per ragazzi" B-P

SCOUT AGESCI - Gruppo Vedelago 1 - Zona Castelfranco Veneto - Regione Veneto
Risoluzione video: 1024x768 - Browser: Internet Explorer - Creato da Vania Cavallin